Pochi giorni fa su Quotidiano Sanitá é comparso un titolo e un articolo destinato a far rumore:  “Aneurisma aorta addominale. Per le donne poco efficace la riparazione endovascolare.” forse, o senza forse, un pó eccessivo, riferito ad uno studio recente pubblicato su JAMA Open Network che viene qui allegato

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Lo studio condotto su dati Medicare – USA ha preso in esame oltre 16.000 pazienti di età pari o superiore a 65 anni con aneurisma dell’aorta addominale sottoposti a riparazione nel periodo 2003-2015, di cui il 78% di sesso maschile (la maggioranza).

La procedura open veniva eseguita nel 27% delle donne e nel 18% degli uomini, dato giá significativo.

La sopravvivenza risk adjusted a dieci anni dopo EVAR in elezione è risultata del 28% per le donne e del 35% per gli uomini (P <0,001, differenza statisticamente significativa).

La sopravvivenza risk adjusted a dieci anni dopo open in elezione è stata similare del 35%  per le donne e del 34% per gli uomini.

Sembrerebbe quindi che in elezione in qualche modo l’EVAR penalizzi la donna.

E per gli aneurismi rotti?

Si é registrato comunque un aumentato rischio di mortalitá nelle donne significativo dopo open (HR,1.43) e non significativo dopo EVAR.

L’associazione sesso – mortalitá non sembra differire con l’aumentare dell’etá del paziente, del diametro dell’AAA e negli anni presi in considerazione.

Gli autori si chiedono anche se le attuali tipologie di endoprotesi siano meno adatte agli aneurismi femminili che sono ad anatomia piú sfavorevole, come risaputo, e giungono essi ad auspicare un miglioramento di nuovi graft in tal senso.

“Il beneficio del trattamento differenziale della riparazione endovascolare nelle donne è preoccupante, visto lo shift a questo approccio nella gestione dell’aneurisma dell’aorta addominale”, scrivono Niveditta Ramkumar e colleghi del Dartmouth Institute for Health Policy di Hannover nel New Hampshire. E aggiungono : “Nell’era della medicina personalizzata, comprendere le differenze basate sul genere nel trattamento e nella mortalità dell’aneurisma dell’aorta addominale utilizzando i dati del mondo reale con una considerevole rappresentanza delle donne sembra essere cruciale per lo sviluppo di strategie di gestione di questa patologia sia per gli uomini che per le donne”.

Di Medicina Personalizzata ormai da tempo si parla e ce ne occuperemo nel nuovo Progetto di Revisione delle Linee Guida  nazionali che senz’altro dovrá tener conto dei dati piú recenti e autorevoli in letteratura (come questi) ma anche del nostro mondo reale, come auspicano gli stessi autori della pubblicazione, che merita comunque una buona e giusta riflessione.

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